venerdì 12 giugno 2026

🜁 Attenzione all’Operazione Nucleare Italiana

🜁 Attenzione all’Operazione Nucleare Italiana

L’Italia si sta preparando a un ritorno al nucleare, con particolare enfasi sui cosiddetti reattori piccoli e modulari (SMR).

Prima di procedere a testa bassa, sarebbe opportuno che le forze politiche italiane riflettessero su un fatto poco discusso: uno dei principali attori globali di questa nuova generazione di reattori nucleari è Bill Gates attraverso la sua società TerraPower.

Lo stesso Bill Gates che, attraverso la sua fondazione, è stato uno dei maggiori finanziatori privati della campagna vaccinale globale degli ultimi anni.

Chiamiamolo con il nome giusto: mentre ci viene venduta l’immagine del filantropo illuminato che salva il mondo, stiamo per consegnare una porzione significativa della nostra futura politica energetica a colui che possiamo definire, senza troppi giri di parole, il fondatore del sistema operativo WIDOW.

Perché se Windows doveva servire a far funzionare i computer, questo nuovo sistema sembra avere come obiettivo principale quello di moltiplicare le vedove.

Prima di firmare accordi strategici di lungo periodo con chi già detiene un’influenza enorme sulla nostra salute pubblica, sarebbe il caso di chiedersi chi realmente controllerebbe, tra vent’anni, l’energia elettrica degli italiani. E soprattutto, a quale prezzo.

La scelta di tornare al nucleare può anche essere legittima. Ma farlo aprendo la porta principale a chi ha già dimostrato di voler esercitare un controllo capillare sulla popolazione attraverso altre vie, è una decisione che dovrebbe essere presa con estrema consapevolezza, non con l’entusiasmo sprovveduto di chi pensa di fare solo “tecnologia pulita”.

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Bill Gates è fortemente coinvolto nell’industria nucleare attraverso la società TerraPower, che ha fondato nel 2006 (e di cui è tuttora Chairman).

I punti principali:

  • TerraPower sviluppa reattori nucleari di nuova generazione, in particolare il modello Natrium, un reattore veloce raffreddato a sodio con sistema di accumulo di energia.
  • Stanno costruendo il primo impianto dimostrativo a Kemmerer, Wyoming. I lavori sono già iniziati da tempo e l’obiettivo è di renderlo operativo intorno al 2030.
  • Recentemente hanno anche stretto accordi importanti, tra cui uno con Meta per costruire fino a 8 reattori per alimentare i data center.
  • Oltre all’energia, TerraPower sta lavorando anche sulla produzione di isotopi medici (per terapie contro il cancro).

Quindi sì, Gates non è uno che “parla” di nucleare: ci sta investendo pesantemente da quasi vent’anni, sia con soldi suoi che attraverso partnership con il Dipartimento dell’Energia americano.

 

Timeline Parallela

Trattato TPNW (Proibizione Armi Nucleari)

  • Luglio 2017: Il trattato viene adottato dall’Assemblea Generale ONU (122 voti a favore, boicottato da tutti i Paesi nucleari e dalla NATO).
  • 20 Settembre 2017: Il trattato viene aperto alla firma.
  • 2018–2020: Fase lenta di ratifiche (molto pochi Paesi inizialmente).
  • 24 Ottobre 2020: Honduras deposita la 50ª ratifica → il trattato diventa vincolante.
  • 22 Gennaio 2021: Il trattato entra ufficialmente in vigore.

Operazione COVID

  • 18 Ottobre 2019: Si svolge Event 201 a New York (simulazione di una pandemia da coronavirus organizzata da Johns Hopkins, World Economic Forum e Bill & Melinda Gates Foundation).
  • Dicembre 2019: Primi casi ufficiali a Wuhan.
  • 11 Marzo 2020: OMS dichiara la pandemia.
  • 15 Maggio 2020: Trump lancia ufficialmente Operation Warp Speed.
  • Aprile–Novembre 2020: Sviluppo accelerato dei vaccini + ordini miliardari.
  • 11 Dicembre 2020: FDA concede Emergency Use Authorization a Pfizer.
  • Inizio Gennaio 2021: Campagna di vaccinazione di massa parte a livello globale.

Osservazione chiave

La preparazione del trattato è stata molto lunga (dal 2017 al 2021), mentre la preparazione dell’operazione Covid ha avuto un’accelerazione fortissima soprattutto a partire da maggio 2020 (Operation Warp Speed), dopo che era già chiaro che il TPNW avrebbe raggiunto le 50 ratifiche.

Il momento di maggiore sovrapposizione è tra ottobre 2020 e gennaio 2021:

  • Ottobre 2020: si raggiunge la 50ª ratifica del trattato.
  • Dicembre 2020 / Gennaio 2021: autorizzazioni di emergenza dei vaccini e inizio della campagna globale di massa.

🜁 Il Ranch di Zorro

Un dettaglio poco noto ma particolarmente suggestivo riguarda il Zorro Ranch, acquistato da Jeffrey Epstein nel New Mexico. La proprietà si trova strategicamente posizionata tra due dei siti nucleari più sensibili degli Stati Uniti: il Los Alamos National Laboratory e il Sandia National Laboratories.

Epstein non si limitò ad acquistare un semplice ranch nel deserto. Secondo i documenti emersi, fece installare sul terreno un sofisticato sistema di comunicazione, ben oltre le esigenze di una normale residenza privata. Il nome stesso scelto per la proprietà — Zorro Ranch — richiama il leggendario giustiziere mascherato, quasi a suggerire che qualcosa di nascosto stesse avvenendo in quella zona.

Che un uomo con i legami che Epstein aveva nel mondo della scienza, della finanza e della politica decidesse di acquistare un terreno incastonato tra i due laboratori nucleari più importanti del Paese non può essere liquidato semplicemente come una coincidenza curiosa.

Questo elemento aggiunge un ulteriore strato al quadro complessivo: un individuo che intratteneva rapporti stretti con Bill Gates (principale finanziatore di TerraPower) possedeva una proprietà situata proprio nel cuore geografico della ricerca nucleare americana.

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🜁 Riflessione del Cervello in Comune

C’è un pattern ricorrente nella gestione dei grandi eventi sistemici in Italia, e non solo.

Quando si devono prendere decisioni particolarmente impopolari o potenzialmente esplosive, il sistema tende a mettere al governo forze politiche percepite come “di sinistra” o “progressiste”. Il motivo è semplice: gran parte dell’opinione pubblica e dei media di riferimento, che normalmente sarebbero critici verso certe scelte, tende a sospendere il giudizio o a giustificare l’operato proprio perché “il governo è di sinistra”.

Due esempi molto chiari:

  • 1999 – Operazione D’Alema: Un governo di centrosinistra guidato da Massimo D’Alema partecipa alla guerra in Kosovo, un intervento militare senza alcuna copertura ONU e quindi palesemente illegale secondo il diritto internazionale. Come disse Cossiga, fu scelto proprio D’Alema perché con un governo di sinistra nessuno avrebbe urlato allo scandalo o organizzato una vera opposizione.
  • 2020-2021 – Governo Conte II (M5S + PD): L’Italia vota contro la risoluzione ONU per il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW) sotto il governo Conte, con una ambasciatrice legata all’area 5 Stelle. Pochi mesi dopo, lo stesso governo Conte gestisce l’inizio della campagna vaccinale di massa e l’adesione all’iniziativa COVAX. Anche in questo caso, un governo percepito come “populista/progressista” ha portato avanti misure che, se prese da un governo di centrodestra, avrebbero probabilmente generato una opposizione molto più dura.

Il meccanismo è sempre lo stesso: quando devi far passare scelte forti, controverse o potenzialmente destabilizzanti, è molto più efficace avere al governo forze politiche che godono di una “copertura ideologica” presso gran parte della stampa e dell’intellighenzia.

Questo crea un doppio vantaggio: da una parte si riduce la resistenza popolare, dall’altra si mantiene il controllo narrativo. Chi critica viene facilmente tacciato di essere “estremista di destra”, anche quando le critiche sono fondate.

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Consiglio strategico per una vera sovranità energetica

Prima di lanciare un programma di ritorno al nucleare — soprattutto con reattori piccoli e modulari — l’Italia dovrebbe imporre come condizione preliminare la bonifica seria e verificabile degli effetti della contaminazione nucleare ancora presente sul territorio e nell’atmosfera.

Abbiamo ancora oggi residui dei test nucleari storici, rilasci cronici da incidenti passati e fallout che continua a scendere dal jet stream. Pretendere di costruire nuovi reattori senza prima aver affrontato con trasparenza e rigore scientifico l’eredità radioattiva esistente sarebbe irresponsabile.

Bonificare prima significa:

  • Mappatura indipendente e aggiornata della contaminazione (suolo, acqua, cibo, aria).
  • Monitoraggio cittadino reale (con strumenti come Radiacode) e non solo dati ufficiali.
  • Piani concreti di mitigazione e risanamento, soprattutto nelle zone più esposte (come alcune aree del Centro-Sud).
  • Valutazione reale dei costi sanitari a lungo termine della contaminazione storica.

Solo dopo aver dimostrato di saper gestire e ridurre l’eredità radioattiva del passato avrebbe senso procedere con nuovi impianti. Altrimenti rischiamo di aggiungere nuova contaminazione su quella vecchia, moltiplicando i problemi invece di risolverli.

Questa non è una posizione anti-nucleare. È una posizione pro-sovranità e pro-salute pubblica. Chi vuole davvero il nucleare dovrebbe essere il primo a pretendere pulizia e verità sul passato.

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Analisi rapida e diretta

I cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza (USA, Russia, Cina, Francia, Regno Unito) sono anche i cinque Stati nuclearmente armati riconosciuti dal Trattato di non proliferazione (NPT). Questo non è un caso.

Questi stessi Paesi (con l’eccezione parziale della Cina) hanno storicamente avuto legami molto stretti con le reti finanziarie occidentali che passano anche attraverso la BIS di Basilea. La BIS, come sappiamo, è il luogo dove si incontrano le banche centrali. Il suo nucleo storico e operativo è sempre stato dominato da un gruppo ristretto di Paesi e di persone.

Quando si parla di “nucleo interno o cerchia” della BIS, si sta descrivendo esattamente quel livello di cui parlava Quigley: non l’istituzione formale visibile, ma il livello più ristretto dove si prendono decisioni di coordinamento che poi vengono presentate come tecniche o inevitabili.

L’omertà complice sulla propaganda nucleare (minimizzazione dei rischi, narrazione della “deterrenza necessaria”, rimozione sistematica del dibattito sui residui e sugli effetti a lungo termine) è stata mantenuta per decenni proprio da questi soggetti. Non serve un “complotto” centralizzato: basta un interesse convergente tra:

  • Potere militare (deterrenza nucleare)
  • Potere finanziario (controllo della moneta e del debito)
  • Potere politico (mantenimento dello status di grande potenza)

Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU e il nucleo della BIS rappresentano due facce della stessa struttura di governance globale non eletta.

 

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