lunedì 18 febbraio 2013

Uranio impoverito, l'ultima beffa

Uranio impoverito, l'ultima beffa

di Martino Villosio e Salvatore Ventruto, l'Espresso, 18 febbraio 2013

Dopo le troppe morti sospette di soldati e non, nel 2009 il ministero della Difesa aveva creato un comitato di prevenzione e controllo. Quattro anni dopo, si scopre che non ha fatto nulla, tranne distribuire soldi in modo non trasparente

Il poligono di Quirra, in SardegnaIl poligono di Quirra, in SardegnaEra nato tra grandi speranze e con una missione importante e delicata: studiare i fattori di rischio per la salute dei militari impegnati in missioni internazionali e nei poligoni, su forte impulso della penultima Commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito.

sabato 2 febbraio 2013

Accame demolisce la relazione sull`uranio

L`ammiraglio critica la Commissione d`inchiesta del Senato: “Il documento evidenzia gravi lacune”

Falco Accame demolisce 

la relazione sull`uranio impoverito

di: Matteo Mascia, Rinascita

L'ammiraglio Falco Accame è uno dei più attivi sul fronte dell'uranio impoverito.
La sua associazione fornisce da anni un aiuto concreto ai militari malati ed ai familiari delle vittime di patologie in grado di essere connesse con l'impiego di munizionamento realizzato con materiale radioattivo. Il suo parere sulla controversa relazioni finale licenziata dalla Commissione d'inchiesta del Senato è uno dei più autorevoli.  “Dopo due anni risultati pressoché zero, si presentano praticamente immutati tutti gli stessi problemi che erano emersi nella precedente Commissione d'inchiesta”, ha dichiarato l'ex parlamentare socialista. “Nella relazione – spiega l'alto ufficiale - si afferma che l'uranio impoverito non è stato impiegato né stoccato in Italia, "ma a Livorno, Camp Darby e Vicenza sono state stoccate migliaia di armi all'uranio. Vi sono stati 3761 casi di militari ammalati di tumore e di altre gravi malattie nelle missioni all'estero dal 1981, "ma sono stati dimenticati i casi dei civili e dei militari in Italia nei poligoni. Ed è stato dimenticato altresì tutto il personale militare già in congedo”. “I tumori e le altre gravi malattie – continua Accame –  possono essere stati determinati dalle armi all'uranio impoverito usate dagli alleati.
Ad esempio in Bosnia sono stati sparati 10.800 proiettili e in Kosovo oltre 31.000: fuoco amico del tutto dimenticato”. L'ammiraglio ha poi rimarcato come i principali pericoli non derivino dal materiale allo stato solido. Secondo una costante letteratura scientifica, le principali complicanze sono connesse all'inalazione dell'aerosol che si sviluppo negli attimi successivi la detonazione del proiettile. Per il presidente dell'Anavafaf, le lacune della relazione non sono finite: manca il conteggio dei casi di malformazione alla nascita, e la valutazione sull'altrettanto pericoloso torio usato dai missili Milan impiegati in Italia (nei poligoni) e all'estero. E ancora - sottolinea l'associazione - “nulla è stato realizzato per le bonifiche dei poligoni italiani”, “nulla è stato realizzato di concreto per le analisi epidemiologiche in Sardegna”, e “nulla è stato fatto circa i gravi errori contenuti nelle normative che hanno portato all'erronea esclusione dai risarcimenti”. Accame inoltre ricorda che nonostante le raccomandazioni della scorsa Commissione circa la necessità di adottare il nesso probabilistico e non quello deterministico nel legame tra tumori e attività svolta dal personale. Un'elusione che ha permesso alla Difesa di continuare ad applicare una discrezionalità amministrativa eccessiva.
Casi simili sono stati trattati in maniera radicalmente diverse dalle commissioni chiamate a riconoscere l'esistenza della causa di servizio. Anche dal punto di vista inquirente per l'ex Psi la commissione ha lasciato a desiderare: “Non sono stati auditi dalla Commissione i Comandanti delle missioni all'estero. Teatri dove sono state impiegate armi all'uranio impoverito oltreché armi convenzionali di metalli pesanti, e dove sono mancate le misure di protezione. Deposizioni che sarebbero state utili per scoprire se tali Comandanti fossero stati edotti o meno dei pericoli”. “Gli Stati Uniti – ricorda l'ammiraglio – avevano già adottato misure di protezione in Somalia dal 14 ottobre 1993. Non stati auditi dalla Commissione tutti quei generali che avevano sostenuto la pericolosità dell'uranio impoverito, come il Gen. Osvaldo Bizzari, il Gen. Fernando Termentini, il Gen. Ottogalli e non sono stati auditi tutti i professori di medicina che si sono pronunciati circa la pericolosità dell'uranio impoverito, come risulta da numerose sentenze emanate da Tribunali civili e da dichiarazioni pubbliche”.
Accame e la sua associazione esprimono profondo sconcerto per il contenuto della relazione finale. Le evidenze emerse durante l'attività della Commissione avrebbero dovuto portare ad altre conclusioni.

domenica 20 gennaio 2013

Machine guns requested to protect irradiators


Machine guns requested for U.S. nuclear sites due to ‘radiological sabotage’ concerns


Published: January 10th, 2013 at 7:59 am ET
By  
Title: Enhanced firepower sought to fend off ‘radiological sabotage’ at nuclear sites
Source: The Hill
Author: Ben Goad
Date: Jan 9, 2013
h/t RadChick
The Nuclear Regulatory Commission is moving forward with plans to outfit security guards protecting spent fuel storage sites at power plants with machine guns and other high-capacity weapons.
A supplemental proposed rule to be published Thursday in the Federal Register amends a 2011 regulation giving personnel at the sites “an expanded arsenal of weapons, including machine guns and semi-automatic, large capacity, assault weapons.” [...]
“The proposed action could reduce the risk that public health will be affected by radiological releases because of the increased likelihood of a successful repulsion of an attack,” the agency contends in the proposal. [...]








See also: Security Lieutenant: Workers encouraged to bring movies and video games to NYC-area nuclear plant -- Terrorists win over half the time during drills -- Attack "inevitable"

lunedì 7 gennaio 2013

Uranio: si salvi chi può

Uranio 238

http://aipri.blogspot.it/2013/01/uranio-238.html L'uranio 238 (da Uranus); U; at. wt. 238,0289; n° at. 92; m.p. 1135°C; b.p. 4131°C; sp. gr. ~18,95; periodo 4,49 miliardi di anni; 3,348E-7 Ci/gr; α; 4,184 MeV; range ~50 μ. 

L'uranio 238 ha un periodo radioattivo di circa 4,49 miliardi di anni. Il suo periodo biologico di eliminazione è di 5 anni e il suo periodo effettivo ugualmente di 5 anni nel caso di particelle insolubili (proveniente, per esempio, dalla combustione dei dardi di uranio). (λ fisico 4,895E-18, λ biologico 4,396E-9, λ effettivo 4,396E-9.) Tenuto debitamente conto dell’emivita effettiva l'incorporazione di 1 Bq di uranio 238 “insolubile”conduce dopo 50 anni a subire (1 Bq/4,396E-9 λe) * 1-(EXP(50*31536000*-4,396E-9)) = 2,273E8 disintegrazioni α e ad assorbire 2,27E8 disintegrazioni * 4,184 MeV * 1,602E-13 Joule per MeV = 1,523E-3 Joule ossia 15234,53087 Erg che si dissipano, secondo il fattore di dose tanto riverito dell'ICRP, in una impossibile massa corporea di 197,85 kg... ((2,27E8 Emissioni * 4,1840 MeV * 1,602E-6 Erg per MeV * 10 EBR)/(7,700E-6 Sv/Bq * 1 Bq * 100 Erg/gr * 100 Rad/Sv) = 197,85 kg)  con raggio di (197851,0502 cm3/(4/3*3,14159))^(1/3) = 36,1479 cm.  La sua particella α che percorre al più 50 μ nei tessuti va in questo modo nei nazisti calcoli “razionali” 7229,6 volte più lontano di quanto non possa fisicamente andare... (361479,15 μ/50 μ = 7229,6.) Altrimenti detto la dose effettiva assorbita viene criminalmente ridotta nei calcoli di 377,87 miliardi di volte. (7229,58^3 = 3,78E11 oppure 1,98E5 gr/5,24E-7 gr = 3,78E11.) 

Calcolo della dose dovuta ad una disintegrazione in funzione dei 50 μ percorsi nei tessuti viventi da una particella α di 4,184 MeV: (1 Bq * 4,1840 MeV * 1,602E-6 Erg per MeV * 10 EBR)/((4/3 * 3,14159 * (50 * 0,0001^3)) gr * 100 Erg/gr * 100 Rad/Sv) = 1,28E-2 Sv/Bq ossia 12,80 milliSievert per Becquerel. La dose impegnata di 1 Bq su 50 anni risulta pertanto di (1 Bq/4,40E-9 λ effettivo s-1 * (1-Exp(50*365*24*60*60 * -4,40E-9 λ effettivo))) * 1,28E-2 Sv/Bq) = 2,91E6 Sv ossia 2,91 milioni di Sievert. 

Si salvi chi può.

sabato 5 gennaio 2013

Centrali nucleari fallite che falsificano i conti

Due organizzazioni ambientaliste mettono sotto accusa Gösgen e Leibstadt
manifestazione antinucleare
Una denuncia è stata depositata lo scorso 19 dicembre scorso presso il Ministero pubblico della Confederazione all’indirizzo delle centrali atomiche di Gösgen, nel canton Soletta, e di Leibstadt (Argovia).
Greenpeace Svizzera e l’Associazione trinazionale della protezione nucleare accusano i due impianti di aver gonfiato le cifre del bilancio 2011, in modo da evitare un risanamento finanziario. Queste manipolazioni, si legge in un comunicato delle due organizzazioni, sono “particolarmente gravi”, in quanto mancherebbero infatti importanti cifre dal fondo per il loro smantellamento.

Calcolatore di rischio ERR Müller — Radiobiologia avanzata / ECRR 2026

Calcolatore di rischio ERR Muller - Radiobiologia avanzata / ECRR 2026 Calcolatore di rischio ERR Muller Strumento onlin...